Sangria degli spiriti

Strani giochi del destino, ora sono qui e sono felice.

Fiore eterno. Supplica del sospiro. | Fiore grandioso, divino, snervante, | fiore di fauno e di vergine cristiana, | fiore di Venere furiosa e tuonante, | fiore mariano celeste e calmante, | il fiore che è vita e azzurra fontana | dell’amore giovanile e arrogante | che nel suo calice rischiara le ansie.

Se – come già sappiamo- buon vino fa buon sangue, la sangria lo trasforma in qualcosa di più, secondo un principio alchemico oscuro e poetico, confermato dal fatto che la bevanda stessa prende il nome proprio dalla parola sangue (in spagnolo sangre), un po’ per il bellissimo color rosso vivo della versione tradizionale, ma soprattutto perché ne rivela il carattere magico, passionale e affascinante.

La ricetta originale della Sangria probabilmente non esiste, ogni comunità spagnola ha la sua variante e questo, pur rendendo difficile dire quale sia quella più antica, ci rende liberi di farla nel modo che più ci piace.

Io personalmente preparo solo quella ispirata dal Matador di Giulietta degli Spiriti del mio amato Federico Fellini, che chiamo “sangria degli spiriti” l’unica in grado di togliere ogni sete in chi la beve, anche quella sete che mai si confessa. Del resto, chi non ne ha bisogno? Per questo ho deciso di condividere con voi la mia ricetta della bevanda dell’oblio.

Ricetta:

    • 1 bottiglia di vino rosso fruttato di media qualità (se volete usare un vino spagnolo classico va bene un Rioja,  se volete un vino misterioso puntate sul Syrah, altrimenti riponete le vostre speranze in un semplice Chianti. In mancanza di altro, nel momento del bisogno potete cogliere l’occasione per riciclare vini di dubbia origine tipo made in Saigon. Nessuno vi chiede di stappare un Masseto cru da uve merlot ma non usate mai il Tavernello vi prego, la sangria è una bevanda magica e come tale va rispettata)
    • 2 o 3 pesche a piacere
    • 1 limone (succo + fettine)
    • 1 arancia (succo + fettine)
    • cannella e chiodi di garofano (se vi piacciono le cose forti, come piacciono a me)
    • 50 ml di Porto rosso
    • 30 ml di Sherry
    • 50 ml di Brandy
    • acqua frizzante q.b.
    • 2 cucchiai di zucchero grezzo (o miele, se siete innamorati)
  • Variante estiva: aggiungete menta, lamponi e ciliegie.
  • Variante autunnale: aggiungete mele e chicchi di melograno a piacere.

 

La Sangria degli spiriti, è preferibile consumarla al tramonto o dopo il tramonto, accompagnati da un libro di poesie di Federico Garcia Lorca da leggere al cielo con un leggero sottofondo di musica iberica per far danzare meglio le nuvole e il cuore.

Ah, non dimenticate l’ingrediente più importante di tutti, l’ingrediente segreto che renderà tutto ancor più magico: la dolcezza dei gesti alla quale dovrete abbandonarvi.


Federico Garcia Lorca  

Nessuno capiva il profumo
Dell’oscura magnolia del tuo ventre.
Nessuno sapeva che martirizzavi
Un colibrì d’amore fra i tuoi denti.

Mille cavallini persiani dormivano
Sulla piazza con la luna della tua fronte,
Mentre per quattro notti io stringevo
La tua vita, nemica della neve.

Fra i gessi e i gelsomini, il tuo sguardo
Era un pallido ramo di sementi.
Cercai, per darti, nel mio cuore
Le lettere d’avorio che dicono sempre

Sempre, sempre: giardino della mia agonia,
Il tuo corpo fuggitivo per sempre,
Il sangue delle tue vene nella mia bocca.
La tua bocca senza luce per la mia morte.

 

 

 

Advertisements

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s