Il Museo Dell’Innocenza – MasumiYet Müzesi

“Quando indichiamo il momento piú felice della nostra vita, siamo anche consapevoli che si tratta di un passato remoto che non tornerà mai piú,
e questo provoca in noi un grande dolore.”

Il museo dell’innocenza dello scrittore turco – premio Nobel nel 2006 – Orhan Pamuk, è qualcosa di più di un romanzo, è un tentativo, un magnifico tentativo di ricerca dell‘innocenza dove la memoria è concepita come un ponte che possiamo usare per scoprire noi stessi e gli altri, quello che siamo stati e cosa siamo diventati.

“Orhan Pamuk ha fatto ciò che sembrava esclusiva dei maghi delle fiabe o del Genio delle Mille e una notte. Ha preso ciò che esisteva tra le pagine del suo ultimo romanzo, Il Museo dell’innocenza, e l’ha trasformato in qualcosa di materiale, di fisico, uno spazio da esplorare con tutti i nostri sensi: ha costruito il Museo dell’Innocenza. Un luogo unico al mondo, un tesoro nel cuore incantato di Istanbul: la celebrazione dell’amore, della memoria, del potere dell’immaginazione di plasmare la realtà”
L’innocenza degli oggetti, Catalogo.

Orhan Pamuk è riuscito a trasformare la realtà facendo diventare il suo romanzo un vero e proprio museo visitabile, nel quale è possibile ammirare tra le varie bacheche tutti gli oggetti che il lettore ha incontrato e immaginato durante la lettura della vicenda.

Ma il Museo dell’Innocenza non è soltanto il luogo in cui viene resa immortale una storia d’amore, è anche, soprattutto, una dichiarazione d’amore di Pamuk verso i quartieri dove ha trascorso la sua infanzia, verso le strade che ha percorso negli anni, verso la città in cui è nato, è sempre vissuto e vive ancora oggi, verso la letteratura e verso l’apertura della possibilità.

“i singoli istanti possono regalarci una felicità
che non si esaurisce per centinaia di anni”

Una dichiarazione d’amore, un amore come ritorno all’infanzia, all’innocenza perduta, un amore in grado di superare il confine tra possibilità e realtà, un vero inno alla forza creatrice dell’immaginazione: è questo lo stato d’animo con il quale dobbiamo varcare la soglia del Museo dell’Innocenza, avendo ben in mente che solo in questo posto unico al mondo potremo ammirare il ricordo in tutta la sua tremenda bellezza.

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Immaginate di essere ad Istanbul, precisamente a Beyoğlu e di entrate in una vecchia casa all’angolo fra Çukurcuma Caddesi e Dalgiç Sokakle: non è solo una casa con le pareti colorate di rosso e anche un museo, un museo naturale, perché una volta tanti anni fa è stato teatro di una folle storia d’amore.

Proprio qui, infatti, è vissuta la famiglia Keskin. Proprio qui la bella Füsun ha incontrato Kemal con il quale ha trascorso le sue serate d’amore impossibile. Qui Kemal si è innamorato e qui ha perso l’amore; qui Kemal ha deciso di raccogliere centinaia oggetti di ogni tipo: resti di sigarette ormai fumate, abiti, foto, ritagli di giornale, documenti.

Sempre qui li ha conservati con cura fino a farli diventare il simbolo del ricordo perduto per sempre degli attimi più felici della sua vita.

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E proprio qui, sempre in questa casa, Kemal ha trascorso i suoi ultimi anni, morendo nel 2007, circondato da tutti i suoi amati oggetti che lo hanno accompagnato fino alla fine.

“Gli istanti che quegli oggetti mi facevano rivivere componevano
dentro di me un altro tempo, un tempo più vasto.”

Dopo aver sognato per anni di poter raccontare a tutti la sua storia e la sua città, il suo ultimo desiderio, il suo ultimo atto d’amore, quello di poter trasformare la sua casa in un vero e proprio museo, per fortuna nostra, è diventato una realtà nel 2012 ed è oggi accessibile a tutti coloro che vogliono intraprendere questo affascinante viaggio introspettivo.

Finzione o Realtà? Non è più importante.

Museo-dellInnocenza-sigarette

“I veri musei sono quei posti dove il Tempo si trasforma in Spazio”

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