Amore e Tradimento

Non ho mai scritto o pronunciato la parola “rovina famiglie” in tutta la mia vita.

A me non piacciono le persone che chiamano le donne così, o danno la colpa solo a loro mentre invece l’altra metà del cielo rimane quasi sempre intoccabile.

Io penso profondamente che se qualcuno che sta con me mi lasciasse per un’altra probabilmente la odierei, ovviamente anche io sono umana, ma la persona che odierei di più al mondo sarebbe solo lui.

Tutto il mio dramma esistenziale girerebbe attorno al fatto che il mio compagno mi hai tradita e non solo come donna ma come persona: come sua amica, come sua sorella, come spirito che ha condiviso con lui respiri, cibo, malattie, sonno, paure, dolore, sangue, tragedie, studio, ricerche, teorie, pensieri profondi, sogni, confessioni che non riuscivi a dire neanche a te stesso, giorni e giorni interi a parlare, a costruire mondi e indagare… il sesso? Il sesso, sinceramente è sopravvalutato.

Non voglio suonare ipocrita, ma il sesso se vogliamo essere sinceri fino in fondo, è una cosa che volendo si può fare con chiunque ma l’Amore no, l’affetto, l’amicizia, la fiducia non si possono provare per chiunque.

L’Amore è qualcosa di più profondo e perturbante, il vero amore probabilmente è contro natura.

Sono stanca degli scienziati che invece di combattere le malattie che piagano il cervello umano o invece di insegnare alle persone come sviluppare la propria abilità cognitiva, spendono il loro tempo a voler misurare la durata dell’amore: l’amore dura 15 anni, 7 anni, 3 anni, 30 mesi, 18 mesi anzi no, l’amore non esiste ma è un’illusione che serve solo a perpetuare la specie, quindi persone sterili, malati e compagnia bella mettetevi il cuore in pace perché non rientrate nel progetto e tutti voi che siete stati insieme 30, 40, 50 anni siete dei poveri ipocriti.

Mi chiedo perché tutti si dilettano a studiare la durata e la falsità dell’amore e nessuno dedica tutto questo tempo a sentimenti come odio e terrore?

Tornando al discorso tradimento, la lei in questione, neanche mi conosce e posso capire che non gliene freghi niente di me, tanto meno di noi </span>, purtroppo so già che il mondo è pieno di gente menefreghista e senza cuore; io lo so già che la maggior parte di persone ha riempita la testa solo di determinate cose e mette l’infatuazione immaginaria che chiama Amore davanti a tutto e tutti, senza capire che per lo più sono mossi da vaghi istinti e dalla paura della solitudine rivestite di voglia di vivere presa in prestito da qualche film pieno di bei cliché che li fa sentire vivi.

“Tutto il mondo moderno si è diviso in conservatori e progressisti. L’attività dei progressisti consiste nel continuare a fare errori. L’attività dei conservatori nell’evitare che gli errori vengano corretti.”                 Gilbert Keith Chesterton

In virtù della citazione sopra, non confronterò il passato con il presente come si usa fare quando si parla di valori, poiché i morti non parlano, tutto quello che sappiamo oggi di ieri è solo ricostruito su opinioni personali, intuizioni, bugie di comodo e semplificazioni; mi sembra lecito accettare il fatto che noi siamo la prima epoca a sapere tutto di tutti grazie alle scuole pubbliche, alle centinaia di ricercatori che ci dilettano con ricerche di qualsiasi tipo a volte anche opposte tra loro e soprattutto grazie ai nuovi mezzi di comunicazione di massa sempre più perfetti e veloci.

Viviamo ipnotizzati da notizie su notizie, televisione, internet, social network e tutto questo è come un sottile velo che distrae le nostre menti dalla realtà come se essere presenti nella realtà non fosse già abbastanza difficile di per se.

La nostra più grande mancanza è l’incapacità di percepire la nostra realtà individuale, di non concepirci davvero come individui nel mondo e non capire con quale facilità possiamo essere influenzati in tutto quello che facciamo e che pensiamo di provare.
Le persone continuano a riempirsi la testa con le vite degli altri, a sedersi davanti alla televisione, al cinema, al pc a costruirsi idoli e si limitano a sperimentare emozioni incontrollate attraverso dei semplici simboli.

Ma nella loro vita essi sono emozionalmente morti e privi di qualsiasi contatto con la propria realtà e quindi si limitano a cercare di riempire il vuoto riproducendo le  emozioni artificiali che pensando di dover provare.

Con questo non voglio dire che io ne sia immune, anzi, semplicemente a differenza di molti ne sono consapevole e lotto ogni giorno per la mia libertà nell’essere umana e fedele a me stessa, mettendomi in discussione e affrontando il dolore perturbante della ricerca e del dubbio perché voglio essere viva, voglio essere sicura di realizzare i miei sogni, vivere il mio amore, le mie paure e di costruire il mio mondo unico e irripetibile. Non voglio rischiare di accorgermi troppo tardi di avere sprecato la mia vita inseguendo desideri non miei. Non è forse questa insoddisfazione un sintomo che dovremmo prenderci del tempo per capire cosa vogliamo davvero?


Il video non merita molto quindi se potete chiudete gli occhi e ascoltate, inizia a circa al minuto 1.35.

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